giovedì 7 febbraio 2013

Corriamo ai ripari!

Un prodotto di cui non posso proprio fare a meno è il correttore.
Anche qui, come per il fondotinta, ne troviamo diversi tipi, a seconda dell'imperfezione che vogliamo andare a correggere, stando sempre attenti a scegliere la formulazione giusta per il nostro tipo di pelle.

La prima cosa è scegliere il colore giusto, ovvero il colore complementare a quello dell'imperfezione.



Come possiamo vedere dall'immagine, il colore complementare del rosso è il verde, quindi per coprire i rossori e i brufoli è preferibile un correttore verde (attenzione però: i brufoli NON possono essere eliminati del tutto, ma si può uniformare il loro colore con quello del resto del viso);

per le occhiaie si utilizza un correttore giallo/arancione: se le vostre occhiaie tendono al viola, dovete utilizzare un correttore giallo, se tendono al blu, dovete usarne uno che dà sull'arancione;

al contrario, per uniformare o schiarire una carnagione olivastra, serve un correttore sui toni del viola;

il rosa è di aiuto per la carnagione spenta.

Da notare che alcuni correttori utilizzano solo le sfumature del beige: mi raccomando, prendete quello che più si avvicina al vostro incarnato! Potrete comunque trovare dei correttori sui toni del beige ma con un sottotono rosato, giallo ecc.

In particolare, per le occhiaie è consigliato il correttore in stick, che è il più coprente ed è adatto in particolar modo alle pelli grasse.
Il correttore fluido è indicato per borse e rughe del contorno occhi ed è adatto a tutti i tipi di pelle, mentre quello in crema (come detto per il fondotinta) è adatto alle pelli secche e mature.
Esistono anche correttori in penna, che sono quelli più pratici (ovviamente dipende dai punti di vista) e con una buona coprenza, e correttori compatti, non molto adatti per le pelli mature.
Come per i fondotinta, anche fra i correttori troviamo quelli minerali, in genere in polvere, la cui coprenza è variabile.

Importante: quando applicate il correttore, utilizzate poi il polpastrello per sfumarlo (in genere si usa l'anulare, che si ritiene sia più delicato), oppure un pennello a lingua di gatto e poi fissate con un velo di cipria.

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